Furore, Praiano e gli altri: 5 borghi della Costiera Amalfitana lontani dal turismo di massa
Quando si pensa alla Costiera Amalfitana, le prime immagini che vengono in mente sono quasi sempre quelle delle case colorate di Positano, del Duomo di Amalfi e delle terrazze panoramiche di Ravello. Sono località straordinarie, conosciute e desiderate dai viaggiatori di tutto il mondo, ma rappresentano soltanto una parte di un territorio molto più ampio e sorprendente.
La Costiera Amalfitana comprende infatti numerosi borghi, piccoli centri marinari e paesi arroccati sulle montagne. È un paesaggio culturale nel quale la natura e l’intervento umano convivono da secoli: terrazzamenti coltivati, sentieri, limoneti, vigneti, case costruite lungo i pendii e piccoli approdi affacciati sul mare.
Chi desidera allontanarsi, almeno in parte, dai percorsi turistici più affollati può scegliere località meno celebri rispetto ad Amalfi e Positano. Non si tratta necessariamente di luoghi sconosciuti, soprattutto durante l’alta stagione, ma di borghi nei quali è ancora possibile scoprire un volto più raccolto e autentico della Divina.
Ecco cinque tappe da inserire in un itinerario alternativo lungo la Costiera Amalfitana.
- Furore, il paese che non si vede
Furore è uno dei luoghi più particolari della costa. A differenza dei tradizionali borghi raccolti intorno a una piazza principale, le sue abitazioni sono distribuite lungo il pendio, tra terrazzamenti, strade, scalinate e pareti rocciose. Per questa sua conformazione viene spesso definito “il paese che non c’è” o “il paese che non si vede”.
La sua attrazione più famosa è il cosiddetto Fiordo di Furore, una profonda insenatura scavata nella roccia e attraversata da un ponte ad arco. In fondo alla gola si trova una piccola spiaggia, incorniciata dalle pareti rocciose e da antiche costruzioni legate alla vita dei pescatori.
Il fiordo è diventato uno dei luoghi più fotografati della Costiera Amalfitana, ma il territorio di Furore non si esaurisce nella sua celebre insenatura. Vale la pena esplorare anche la parte alta del paese, osservare i muri dipinti, percorrere le strade panoramiche e scoprire i terrazzamenti nei quali vengono coltivati viti e prodotti tipici.
Visitare Furore significa entrare in contatto con una Costiera verticale, silenziosa e modellata dalla capacità degli abitanti di adattarsi a un territorio complesso.
- Praiano, tramonti e antiche atmosfere marinare
Situata tra Positano e Conca dei Marini, Praiano gode di una posizione privilegiata sul mare. Pur essendo ormai una destinazione conosciuta, conserva un’atmosfera generalmente più tranquilla rispetto alle vicine Positano e Amalfi.
Il paese è caratterizzato da case chiare, viuzze, scalinate e terrazze affacciate sul Mediterraneo. La sua conformazione invita a camminare lentamente, fermandosi nei punti panoramici per osservare la costa, il profilo di Positano e, nelle giornate più limpide, l’orizzonte verso Capri.
Uno dei luoghi più suggestivi è Marina di Praia, una piccola insenatura racchiusa tra alte pareti rocciose. Un tempo legata soprattutto alle attività dei pescatori, oggi ospita ristoranti, stabilimenti e imbarcazioni, mantenendo tuttavia il fascino di un approdo naturale protetto dalla montagna.
Praiano è particolarmente apprezzata anche per i suoi tramonti. La luce del pomeriggio colora il mare e le abitazioni, creando un’atmosfera ideale per una passeggiata, una cena panoramica o un momento di pausa lontano dalle zone più movimentate.
- Conca dei Marini, terrazze sul mare e tradizioni locali
Conca dei Marini è un piccolo comune distribuito tra la costa e i rilievi che sovrastano il mare. Le sue case bianche sembrano emergere dalla vegetazione e dai terrazzamenti, offrendo scorci panoramici in numerosi punti del paese.
Uno degli angoli più caratteristici è la Marina di Conca, antico borgo di pescatori raggiungibile dal mare oppure attraverso una lunga scalinata che parte dalla strada costiera. Proprio questa accessibilità meno immediata ha contribuito a preservarne il carattere raccolto.
Il territorio è conosciuto anche per la Grotta dello Smeraldo, una cavità marina celebre per i riflessi verdi e azzurri prodotti dalla luce che penetra nell’acqua. Al di là delle attrazioni più note, Conca dei Marini merita di essere visitata con calma, seguendo le scalinate, osservando le abitazioni tradizionali e concedendosi una sosta nei punti panoramici.
Il borgo è inoltre legato alla sfogliatella Santa Rosa, dolce nato secondo la tradizione nell’antico monastero locale. Si tratta di una specialità più grande e ricca rispetto alla classica sfogliatella napoletana, preparata con una farcitura a base di ricotta e semolino e decorata con crema e amarene.
- Cetara, il borgo della pesca e della colatura di alici
Procedendo verso Salerno si incontra Cetara, un antico borgo marinaro che conserva un’identità fortemente legata alla pesca. Il centro si sviluppa intorno al piccolo porto, dominato dalla torre vicereale e circondato dalle abitazioni costruite lungo la valle.
Passeggiando tra le strade del paese si percepisce immediatamente il rapporto con il mare. Le barche, le reti, le pescherie e i ristoranti raccontano una tradizione che continua a essere parte della vita quotidiana della comunità.
Cetara è conosciuta soprattutto per la colatura di alici, un condimento ambrato ottenuto attraverso un lungo processo di maturazione delle alici sotto sale. Utilizzata per insaporire la pasta e altre preparazioni, rappresenta uno dei prodotti gastronomici più caratteristici della Costiera Amalfitana.
Rispetto alle località più celebri, Cetara offre un’esperienza differente: meno boutique e scenografie mondane, più tradizioni marinare, cucina locale e ritmi quotidiani. È una tappa particolarmente consigliata a chi considera il cibo una parte fondamentale del viaggio.
- Scala, la Costiera vista dall’alto
Non tutti i borghi della Costiera Amalfitana si trovano direttamente sul mare. Scala, situata sulle alture di fronte a Ravello, permette di scoprire un paesaggio diverso, più verde e silenzioso.
Considerata uno dei centri più antichi dell’area amalfitana, Scala è articolata in diverse frazioni e conserva chiese, edifici storici, sentieri e punti panoramici. Da alcune zone del territorio è possibile osservare Ravello, la Valle del Dragone e le montagne che si innalzano sopra la costa.
Scala è una meta ideale per chi ama le passeggiate e desidera alternare il mare alla natura. Da qui si possono raggiungere percorsi escursionistici e aree boschive, entrando in contatto con una parte della Costiera meno conosciuta ma non meno affascinante.
La distanza dalle spiagge e dai principali approdi turistici rende il borgo generalmente più tranquillo. È il luogo giusto per rallentare, respirare l’aria delle montagne e comprendere quanto il territorio amalfitano sia vario.
Come visitare i borghi meno conosciuti della Costiera Amalfitana
Per esplorare queste località è importante organizzare gli spostamenti con attenzione. La Strada Statale 163 Amalfitana offre panorami spettacolari, ma durante i periodi di maggiore affluenza può essere interessata da traffico intenso. Anche la disponibilità di parcheggi è limitata in molti centri.
Quando possibile, è consigliabile utilizzare i collegamenti marittimi per raggiungere le località dotate di porto e proseguire con autobus, taxi, escursioni organizzate o itinerari a piedi. Prima della partenza è sempre opportuno controllare gli orari stagionali dei traghetti e del trasporto pubblico.
Salerno rappresenta una base strategica per organizzare un viaggio alla scoperta della Costiera. Dalla città partono collegamenti via mare verso numerose località costiere, mentre la presenza della stazione ferroviaria permette di raggiungere facilmente anche altre destinazioni della Campania.
Soggiornare a Salerno per scoprire una Costiera diversa
Scegliere Salerno come punto di partenza consente di alternare le escursioni lungo la costa alla visita del centro storico, del lungomare e dei principali luoghi culturali della città.
Il B&B Amalfi Coast si trova in una posizione particolarmente comoda, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, dal centro e dagli imbarchi turistici. Una sistemazione ideale per chi desidera partire al mattino alla scoperta di Furore, Praiano, Conca dei Marini, Cetara e degli altri borghi della Divina, per poi rientrare la sera e vivere l’accoglienza, la ristorazione e l’atmosfera di Salerno.
Perché la Costiera Amalfitana non è soltanto quella delle immagini più famose. È fatta anche di piccoli porti, scalinate, sentieri, terrazze coltivate, tradizioni gastronomiche e paesi nei quali il tempo sembra scorrere più lentamente. Basta lasciare per qualche ora gli itinerari più frequentati per scoprire un territorio ancora capace di sorprendere.

